Registrazione esente da imposta di bollo e da imposta di registro come da art.8  Legge n.266
dell’ 11 agosto 1991 Legge Quadro sul volontariato.
Organizzazione di volontariato denominata  “Centro di Ascolto”  iscritta nel Registro Generale Regionale del

Volontariato al foglio n.478 progressivo 1909 –Sezione A) Sociale con decreto
n.931 –numero settore 25 dell’11 gennaio 1996


STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE “CENTRO DI ASCOLTO”

 

SCOPI E FINALITA’


Articolo 1
E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata “Centro di Ascolto”, senza scopo di lucro, apartitica ed esclusivamente per scopi di solidarietà


Articolo 2
L’organizzazione, promossa dalle Parrocchie del Decanato Cantù - Mariano C., è costituita da singole persone che animate dalla carità Cristiana, si mettono al servizio volontario e gratuito degli ultimi, emarginati e disadattati; impegnando se stessi nella loro azione di servizio. Le prestazioni degli aderenti sono completamente gratuite.
Il CdA opera in armonia ed in collegamento con la Caritas Decanale e Diocesana.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi e per gli effetti della Legge 266/1991, della Legge Regionale 22/1993, del Decreto Legislativo 460/1997 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro e di utilità sociale.
La qualificazione di “Organizzazione di Volontariato“, con i dati riguardanti la registrazione regionale, costituiscono peculiare segno distintivo e devono essere inseriti in ogni comunicazione esterna.
I contenuti e la struttura dell’Organizzazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia, al fine di consentire l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Associazione stessa.


Articolo 3
L’Associazione ha sede nel Comune di Mariano C. Via S. Stefano, 46.
L’Assemblea dei Soci, con sua deliberazione, può istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate in altre città della Regione Lombardia. L’Associazione può inoltre aderire, con delibera da adottarsi dal Consiglio Direttivo, ad altre associazioni o enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.


Articolo 4
Il Centro di Ascolto si propone di:

Ascoltare le persone in situazioni di bisogno (in particolare famiglie che si trovano in gravi situazioni di disagio, anziani, stranieri, minori, persone diversamente abili, disadattati, alcolisti, disoccupati , tossicodipendenti) aiutandoli a trovare soluzioni adeguate.
Studiare e conoscere le situazioni di bisogno e di emarginazione presenti nel territorio favorendone la ricerca e la rimozione delle cause.
Collaborare con le Caritas Parrocchiali e Decanale per sensibilizzare le comunità locali ai problemi difficili del territorio; stimolare e promuovere la formulazione di risposte adeguate ed innovative; far crescere la partecipazione attiva ed una cultura della solidarietà.
Promuovere e favorire una formazione specifica e permanente degli associati e di tutti coloro che saranno coinvolti nell’attività dell’Associazione.
Offrire uno spazio concreto di incontro del volontariato e di collegamento con le istituzioni presenti nel territorio aventi i medesimi scopi.

L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento dei propri scopi sociali ed in particolare della collaborazione con Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni ai sensi dell’Art. 7 della 266/1991.
L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi attività commerciale o produttiva marginale nel rispetto dell’attività sopra indicata


Articolo 5
L’associazione avrà durata fino all’anno 2050. Scaduto questo termine potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea Straordinaria.

 

ASSOCIATI


Articolo 6
Sono soci tutte le persone fisiche e giuridiche (per mezzo dei rappresentanti legali o di loro delegati) che, condividendo le finalità della associazione, si impegnino per realizzarle versando la quota sociale stabilita dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci godono degli stessi diritti e sono assoggettati ai medesimi doveri.
Chi intende aderire all’associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione  si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto ed eventuali regolamenti.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento, in assenza di un provvedimento di rigetto della domanda, entro il termine predetto, si intende che essa sia stata accolta.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Tra i soci vige la disciplina uniforme del rapporto associativo e tutti i soci godono del  diritto di elettorato attivo e passivo.
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato, maggiore di età, il diritto di voto in assemblea. Gli aderenti hanno inoltre diritto a conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali; partecipare alle attività promosse dall’Associazione, usufruire di tutti i servizi offerti dall’Associazione.
I soci hanno l’obbligo di osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate  dagli organi sociali, versare il contributo annuale, contribuire al perseguimento degli scopi dell’Associazione attraverso il proprio apporto finanziario o prestando la propria attività personale spontanea e gratuita. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall’Assemblea dei soci. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite  nemmeno dal beneficiario. Agli aderenti potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute sulla base di opportuni parametri, validi per tutti gli aderenti, stabiliti dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea. La qualifica di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di natura patrimoniale con l’Associazione.
La qualità di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceva la  notifica della volontà di recesso. Il socio che non provveda al versamento della quota associativa entro il 31 OTTOBRE , si intende automaticamente escluso a partire dal 1° GENNAIO successivo. In caso di inadempimento degli obblighi assunti a favore dell’Associazione: - mancato pagamento della quota sociale - inosservanza delle disposizioni contenute nello statuto, negli eventuali regolamenti interni o nelle delibere adottate dagli organi sociali - o in presenza di gravi motivi - chiunque partecipi all’Associazione può essere escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali  la esclusione sia stata deliberata.
Nel caso in cui l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio arbitrale di cui all’Art. N. 22 del presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

 

PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE


Articolo 7
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

dal fondo di dotazione iniziale, costituito dai versamenti effettuati dai soci fondatori;
dai contributi versati dai soci al fine di incrementare il fondo di dotazione nonché da qualsiasi contributo o liberalità da chiunque ricevuto per la medesima finalità;da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;dai beni mobili ed immobili che sono e diverranno proprietà dell’Associazione.


Le entrate dell’Associazione sono costituite :

dai contributi degli aderenti.
dai contributi di privati.
da contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzate esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti, da contributi di organismi internazionali, da donazioni e lasciti testamentari, da rimborsi derivanti da convenzioni, da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.


Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende aderire all’Associazione. L’adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al  versamento ordinario. E’ comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori  rispetto a quelli originari. La quota associativa è intrasmissibile ed è vietata qualunque rivalutazione del suo valore.
L’esercizio sociale chiude il 31 Dicembre di ogni anno.
Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare in assemblea.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.  All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione  stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non  siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
Qualora l’Associazione abbia effettuato raccolte pubbliche di fondi dovrà redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione effettuate. I rendiconti verranno riportati nel verbale del Consiglio Direttivo.

 

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Articolo 8
Sono Organi dell’Associazione:

L’Assemblea (ordinaria e straordinaria)
Il Consiglio Direttivo
Il Presidente e il Vice presidente
Il Segretario 
Il Consiglio dei Revisori dei Conti
Il Collegio Arbitrale.

 

L’ASSEMBLEA


Articolo 9
L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità dell’Art. 21 del Codice Civile ed al presente statuto, obbligano tutti gli associati. L’Assemblea viene convocata su delibera del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno. Essa può inoltre essere convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga utile ed opportuno o ne sia fatta richiesta per iscritto, con le indicazioni delle materie da trattare, da almeno un decimo degli associati effettivi o dal Consiglio dei Revisori dei Conti.
              

Articolo 10
La convocazione dell’Assemblea, che può aver luogo anche fuori dalla sede sociale, è effettuata dal Presidente dell’Associazione mediante comunicazione scritta inviata a ciascun associato, oppure con affissione all’albo dell’Associazione almeno 8 (otto) giorni prima dell’assemblea e deve contenere la data, l’ora, il luogo dell’adunanza e  l’ordine del giorno.
La modalità di convocazione è libera, ma deve essere tale da garantire quanto specificato qui sopra.


Articolo 11
L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sulle quote sociali, sugli indirizzi e direttive sociali, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti e del Collegio Arbitrale, sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento e la messa in liquidazione dell’Associazione e su tutto quanto a lei demandato per legge.


Articolo 12
Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea tutti gli associati effettivi in regola con gli obblighi contributivi. Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati che però non facciano parte del Consiglio Direttivo. Ogni associato ha diritto ad un voto e non può rappresentare in assemblea più di 3 (tre) associati mediante delega scritta


Articolo 13
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e in sua mancanza dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’assemblea nomina un proprio Presidente. Il Presidente nomina un Segretario e, se necessario, anche due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto ad intervenire all’Assemblea. Il Segretario deve redigere il verbale delle riunioni di assemblea su apposito libro, esso deve essere sottoscritto dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.


Articolo 14
L’Assemblea è regolarmente costituita e può  validamente deliberare quando sia accertata la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà più uno degli associati in prima convocazione, ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti. Per deliberazioni concernenti modifiche statutarie, scioglimento e messa in liquidazione dell’Associazione, occorre la presenza di almeno i TRE QUARTI ( ¾)  degli associati effettivi ed il voto della maggioranza dei presenti.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO


Articolo 15
L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo composto da un minimo di 7 (sette) ad un massimo di 13 (tredici) membri, compresi il presidente ed il vicepresidente, eletti dall’Assemblea dei soci tra gli associati.
Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni; i consiglieri sono rieleggibili e la loro prestazione è gratuita.
In caso di dimissioni o di decesso di un consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione attingendo alla lista dei primi non eletti. La nuova nomina deve essere convalidata alla prima Assemblea annuale. Il Consigliere che non interviene  a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, può essere dichiarato decaduto e verrà sostituito con le modalità sopra indicate.
Qualora per qualsiasi motivo venga a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.


Articolo 16
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo interno:

Il Presidente
Il Vice Presidente
Il Segretario



Articolo 17
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritiene necessario o ne sia fatta richiesta da almeno tre suoi membri, e comunque almeno una volta ogni due mesi.
Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri e le sue deliberazioni sono valide con l’approvazione della maggioranza dei presenti.


Articolo 18
Il Consiglio è investito dei suoi più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure all’assunzione dei dipendenti ed impiegati, che in nessun modo potranno essere soci. Il Consiglio promuove e verifica l’attuazione del “Progetto Operativo di base”.
Il verbale delle riunioni del Consiglio sarà redatto su apposito libro e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

PRESIDENTE


Articolo 19
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio. In caso di necessità ed urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne fa le veci il Vice Presidente ed il suo intervento ne comprova la legittima rappresentanza.

 

SEGRETARIO


Articolo 20
Il Segretario del Consiglio Direttivo coordina, sotto la direzione del Presidente l’attività dell’Associazione. Potrà inoltre sottoscrivere la corrispondenza che non comporti assunzione o riconoscimento di obbligazioni.

 

CONSIGLIO DEI REVISORI DEI CONTI


Articolo 21
Il Consiglio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri effettivi e due supplenti, eletti per un triennio dall’Assemblea, anche tra i non associati. I Revisori dei Conti forniscono in modo gratuito le loro prestazioni e sono rieleggibili. Essi vigileranno sulla gestione amministrativa, sull’osservanza delle leggi e dello statuto e redigeranno il loro motivato parere sul bilancio preventivo e consuntivo da presentarsi all’Assemblea

 

COLLEGIO ARBITRALE


Articolo 22
Qualunque controversia, che possa formare oggetto di compromesso, che sorgesse tra i soci o tra alcuni di essi e l’Associazione, in dipendenza dell’esecuzione o dell’interpretazione del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, amichevoli compositori, nominati dal Presidente del Tribunale di Como. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

 

SCIOGLIMENTO – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO


Articolo 23
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei ¾ (tre quarti) degli aderenti sia in prima che in seconda convocazione.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’ Art. 3, comma 190 della Legge 23 Dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta per legge.


Articolo 24
Per disciplinare ciò che non si sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Codice Civile, alla L. 266/91, alla L.R. 22/93 e al D.Lsg. 460/97 e alle loro successive modifiche ed integrazioni.

 

Il segretario
Bosisio Corrado
Il Presidente
Radaelli Pier Giorgio



Montesolaro 19 aprile 2006